4 Modi per lavorare in modo efficace – PNL e Coaching

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Vuoi diventare più efficace nel tuo lavoro? Ti sveliamo dei concetti chiavi che ti consentiranno di affrontare i 4 modi per lavorare in modo efficace.

Delineare degli efficaci e funzionali obiettivi di performance

Delineare degli efficaci e funzionali obiettivi di performance ti permetterà di raggiungere realmente ciò che desideri: Quando impari a definire  gli obiettivi di performance così efficacemente, inizi ad addentrarti in uno stato di flow, dove il raggiungimento delle tue mete diventa così fluido e naturale. Flow, indica uno stato fluido della nostra coscienza, in quanto, molte delle persone che lo hanno sperimentato, asseriscono che provano come una sensazione di fluidità data dall’acqua, dove si dimenticano tutto il mondo circostante, mentre eseguono un compito, una prestazione specifica. Il Flow, viene identificato e utilizzato innanzitutto nello sport, per poi finire nel mondo di ogni singolo obiettivo che richiede una prestazione di successo specifica. Il successo, in PNL viene definito come quella capacità di realizzare davvero se stessi e quindi i propri obiettivi. La sensazione di fluidità è consentita, come abbiamo detto in un precedente articolo, dall’abbandono del mondo circostante, dove la persona si rinchiude nel suo mondo e nell’attività che sta svolgendo, dimenticandosi del resto. Ti è mai capitato di  fare un attività altamente stimolante per te, quasi da dimenticarti anche dove stessi in quel momento? Di svolgere quel compito e quella sensazione come se fosse la cosa più naturale in questo modo? Bene. La sensazione del flow è proprio questa e ti sveliamo di più: è replicabile e si può imparare, iniziando a fare attenzione su 4 modi per lavorare in modo più efficace. Qui di seguito leggerai dei passaggi chiave per entrare in questo stato di flow, raggiungere così gli obiettivi di performance e lavorare in modo più produttivo.

4 Passaggi chiave per lavorare in modo produttivo

Obiettivi chiari: La definizione di obiettivi ben formati, porta a riconoscerli e a interiorizzarli nella propria mente. Attraverso un processo di visualizzazione, ogni persona che si accinge a svolgere un’intensa attività può visualizzarla e percepire le sensazioni nella propria mente, al fine di essere più focalizzato nel raggiungimento del compito.
Liberarsi dalle interferenze: Ogni individuo è composto da due parti. Il sè 1 e il sè 2. Il Sé 1 non esiste concretamente. Si tratta di tutte le proiezioni dei nostri preconcetti che ci condizionano e limitano. Queste auto-interferenze producono il seguente effetto domino: DISTORSIONE DELLA PERCEZIONE-> DISTORSIONE DELLA RISPOSTA->DISTORSIONE DEI RISULTATI->DISTORSIONE DELL’AUTO-IMMAGINE. Il Sé 2 è l’unico che esiste veramente: è l’essere umano con tutte le sue potenzialità latenti o meno e la sua capacità innata di imparare divertendosi manifestata già nell’infanzia.  Il metodo proposto dal Mental Coach Tim Gallwey consiste nel trasformare il giudizio che abbiamo di noi e      della nostra performance attraverso tecniche per l’auto-correzione, l’acquisizione di consapevolezza e quindi   del nostro conseguente miglioramento. Così, attraverso la sovrapposizione di queste parti si possono            individuare le interferenze provenienti dal sé 1, e liberandosene, il sé 2 riuscirà ad eseguire il compito, pensando solo allo svolgimento dello stesso.

Feedback chiari di miglioramento : ogni volta che affronti un compito e inizi a mettere in equilibrio il sè 1 e il sè 2, le due parti di te stesso, devi anche vedere a fine prestazione, cosa hai imparato e come sei riuscito a metterle in equilibrio per raggiungere obiettivo. Ogni volta che attui questo meccanismo, dovrai rispondere alle seguenti domande: cosa ho appreso? Cosa potrei fare di più? Cosa potrei fare di meno? Cosa potrei smettere di fare?

Passaggio da un apprendimento consapevole, ad un apprendimento inconsapevole: quando inizi per la prima volta tutti questi processi, ogni volta che affronti una prestazione, dapprima pensi a tutti questi passaggi. Un po’ come saper guidare una macchina: all’inizio devi ascoltare il motore, controllare i giri e sapere quando dover cambiare le marce. Questo viene definito come apprendimento consapevole. Così accade quando devi svolgere altri compiti che per te sono davvero stimolanti e motivanti. Mano a mano che aumentano gli obiettivi di prestazione e il loro raggiungimento attraverso un accordo tra i due sé, diventi più consapevole di ciò che ti occorre per non farli andare in conflitto e per eliminare le interferenze, per eseguire il compito. Quando impari ad eseguirlo con naturalezza senza doverci pensare, avrai abbassato al limite le interferenze del sé 1, raggiungendo l’obiettivo di performance: qui sarai in uno stato di flow (competenza inconsapevole). Tornando all’esempio di guidare un’auto: ti è mai capitato di tornare direttamente a casa senza pensare a tutta la strada percorsa e al cambio delle marce, ma parcheggiare con naturalezza? Sicuramente eri in FLOW. In PNL tutte le attività chiave appena descritte si acquisiscono con la pratica, ti consentono di superare e raggiungere ogni volta obiettivi di performance sempre maggiori. Se vuoi rendere più efficace e stimolante la tua vita professionale, iscriviti al nostro corso gratuito.

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