I 5 segni distintivi dell’umiltà

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L’umiltà, essere umili, è una caratteristica che a volte viene percepita come un ostacolo al successo, persino come una debolezza. È l’atteggiamento di chi, per usare un luogo comune, non si valorizza, di chi si pone in una posizione di inferiorità nel confronto con gli altri. Di chi non ha un’alta opinione di sé. E questo, sempre secondo questa visione, porta a comportamenti e atteggiamenti personali che non esprimono pienamente i propri punti di forza e non mostrano il lato migliore di una persona.

Tuttavia, questo è fuorviante. Perché l’umiltà interiore – il tipo di umiltà che viene dall’interno, contrapposta a quella che viene solo mostrata esteriormente – non provoca queste cose. L’umiltà interiore, dal punto di vista delle neuroscienze e del cervello, è una risorsa positiva che dovrebbe essere considerata come altamente desiderabile, ricercata e incoraggiata in tutta l’organizzazione.

Quindi cosa intendiamo per umiltà?

Cos’è l’umiltà?

In parole povere, l’umiltà significa essere modesti, ma da una prospettiva scientifica, i ricercatori hanno identificato quelli che chiamano i “segni distintivi” dell’umiltà. Si tratta di cinque segni, che rendono la lettura di questa caratteristica abbastanza interessante.Questi sono:

1 Un’identità sicura e accogliente: avere umiltà significa avere un’idea calma e serena idea di chi si è, senza essere ipersensibile alle minacce all’immagine di sé o alla propria autostima. Le ricerche suggeriscono che quando hai un’immagine confusa o non definita di te stesso, allora sei spesso più preoccupato delle valutazioni degli altri e hai la tendenza a rimuginare.

2 Libertà dalla distorsione: le persone umili possono percepire se stesse e gli altri più chiaramente, e non sentono il bisogno di esagerare se stessi o le proprie capacità,atteggiamento che se da una parte valorizza dall’altra svaluta una persona. Le persone umili possono quindi onestamente riflettere e considerare sia i loro punti di forza sia le loro debolezze, e accettare la responsabilità dei loro errori.

3 Apertura a nuove informazioni: quando si è umili, si è aperti a scoprire nuove intuizioni su se stessi e sul mondo che ci circonda. Se sei umile, sei aperto all’apprendimento e cerchi la verità, anche quando questa potrebbe essere imbarazzante o poco lusinghiera per te.

4 Focalizzazione sull’altro: le persone umili hanno una minore concentrazione su se stessi e una maggiore consapevolezza e apprezzamento per gli altri. Come disse una volta C. S. Lewis, l’umiltà è “non pensare meno di te stesso, ma pensare meno a te stesso”. Si tratta di essere liberi dal bisogno di potenziare il nostro ego ed essere sinceramente felici quando gli altri hanno successo.

5 Credere nell’uguaglianza: essere umili significa vedere che gli altri hanno lo stesso valore intrinseco e la stessa importanza che diamo a noi stessi. Una sorta di forma cognitiva di empatia che significa condividere le risorse e non finire per dominare o sfruttare gli altri.

Da questi cinque punti possiamo trarre che l’umiltà interiore non riguarda solo il modo in cui pensi a te stesso, ma è anche il modo in cui pensi agli altri.

Inoltre, dal punto di vista di un’organizzazione, possedere persone che hanno un elevato livello di umiltà significa essere sulla buona strada per creare ambienti di lavoro che siano forti, stabili e piacevoli. Ambienti non dominati da ego sovradimensionati, arroganza o sopraffazione dell’altro, ma invece basati su valori di uguaglianza, resilienza e costante spinta al miglioramento personale (solo per citarne alcuni).

Aumentare l’umiltà.

Quindi, come puoi migliorare l’umiltà in te stesso o negli altri?

I ricercatori non conoscono ancora tutte le risposte, ma un’indicazione che la ricerca fornisce è quella di esprimere gratitudine – in altre parole, la capacità di riconoscere e valutare di aver beneficiato delle azioni degli altri. Ad esempio, gli studi hanno dimostrato che esiste una spirale ascendente tra gratitudine e umiltà, che si rafforzano a vicenda. Inoltre, dimostrando gratitudine, anche con un semplice atto come scrivere una lettera di ringraziamento, stai aiutando a migliorare la tua stessa umiltà.

Organizzazioni prosociali

Più in generale, l’umiltà è un aspetto di tutta una serie di comportamenti e atteggiamenti prosociali che facilitano le interazioni positive tra i dipendenti e che quindi possono essere utili per un’organizzazione a costruire team di lavoro più efficaci, a promuovere l’empatia tra gli individui, a rafforzare le relazioni con iclienti, a migliorare la produttività e a creare, in sostanza, un ambiente di lavoro più piacevole. Un ambiente win-win a tutto tondo.

 

Fonte: Synaptic Potential

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