Gestione delle priorità: metti in evidenza ciò che è importante per te

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Il mondo di oggi è sovraccarico di informazioni, forse troppe da gestire per il nostro cervello.

Cosa possiamo fare a riguardo? Una cosa che si può fare è stabilire le priorità. Un processo di gestione delle priorità ci aiuta a definire al meglio i nostri obiettivi.

Limiti e priorità del cervello

Fortunatamente il nostro cervello è consapevole dei suoi limiti. Sa che non può contenere tutte le informazioni che ci sono a disposizione e, per far fronte a questa sovrabbondanza, mette in funzione alcuni sistemi attenzionali che gli consentono di stabilire le priorità. Puoi pensare all’attenzione come a un modo per poterti focalizzare e concentrare su un determinato compito da svolgere, ma l’attenzione è anche uno strumento molto efficace per dare priorità a ciò che è importante.

Ciò è particolarmente evidente quando prestiamo attenzione a ciò che ci circonda. Ad esempio, immagina di mostrare la stessa fotografia a due persone diverse. È un’immagine identica, ma i dettagli che le due persone notano nell’immagine sono probabilmente diversi. Una potrebbe concentrarsi sui colori o sul significato, mentre l’altra potrebbe concentrarsi sul testo o sul contenuto emotivo dell’immagine (per fare un esempio delle molteplici possibilità). In sostanza, ciò che noti dipende da ciò che è importante per te in quel determinato momento – qualcosa che è definito dagli obiettivi che ci sono nella tua mente.

Definire gli obiettivi

Stabiliamo i nostri obiettivi sulla base di elementi come le nostre esperienze personali, i pensieri e gli interessi ed aspirazioni che abbiamo in un determinato momento nella nostra vita. Questo scenario è nella nostra testa, ed è utilizzato dal sistema attentivo del cervello per decidere dove “guardare”, dove prestare attenzione. Qualcosa che il cervello mette in atto controllando i nostri movimenti oculari.

Se hai l’obiettivo di acquistare una nuova auto potresti essere maggiormente attratto da una particolare macchina, rispetto a qualcuno che non ha questo obiettivo. Se sei interessato alla moda, potresti prestare particolare attenzione a ciò che le persone intorno a te indossano. In questo senso, il tuo cervello sta creando una mappa delle priorità del mondo che ci circonda. Questa mappa include tutto ciò che è rilevante in quel momento e libera energie mentali dedicandone una quantità minore a dettagli che sono meno prioritari in questa classifica che il nostro cervello costruisce.

Avere la giusta lista di priorità

Un’altra riflessione importante da fare è quella che se si dispone di un elenco di priorità errato, è più probabile che si presti attenzione alle cose sbagliate. Ad esempio, un dipendente stressato, sotto pressione e quindi reattivo rispetto a qualsiasi situazione, avrà la priorità della sua attenzione focalizzata su potenziali problemi che potrebbero peggiorare tale situazione.

Al contrario, una persona in uno stato d’animo più calmo e più proattivo, forse non cerca problemi, cerca soluzioni, e quindi il suo elenco di priorità (e quindi ciò che nota nell’ambiente) potrebbe essere completamente diverso.

Assicurati di avere la giusta lista di priorità; l’approccio giusto è fondamentale per essere sicuri di non perdere gli aspetti di valore e le opportunità che ci circondano. Questo ci ricorda anche che ci sono molti modi per guardare la stessa situazione se ti concedi il tempo e l’energia per farlo.

Cercatori di ricompensa e priorità mutevoli

Ma cos’altro influenza il modo in cui prestiamo attenzione e stabiliamo le priorità nel nostro ambiente? La scienza ci mostra che un ruolo fondamentale è giocato dalla motivazione innata verso la ricompensa. Le persone differiscono nella tendenza a ricercare ritorni positivi piuttosto che evitare conseguenze spiacevoli; questa tendenza viene misurata da quella che viene chiamata la scala BIS-BAS. L’equilibrio di queste due tendenze motivazionali è legato alla capacità di identificare efficacemente il valore/ricompensa in ciò che ci circonda, e anche di rifiutare il non-valore (o le perdite).

Naturalmente anche le priorità cambiano nel tempo e anche il nostro cervello deve far fronte anche a questo. Deve aggiustare e aggiornare queste mappe man mano che cambiano le voci sull’elenco di priorità (forse ora hai deciso di acquistare una bicicletta piuttosto che una macchina!). Essere flessibili e adattabili nel nostro modo di pensare è la chiave per essere in grado di aggiornare in modo efficiente queste mappe.

Non solo una lista di cose da fare

La prossima volta che scrivi un elenco prioritario di attività e obiettivi, pensa attentamente a ciò che stai inserendo in quella lista, sia sulla carta che mentalmente. Questa potrebbe avere un’influenza molto maggiore sui tuoi sistemi cerebrali di quanto tu possa pensare – e questo va ben oltre il semplice fatto di essere sicuri di non dimenticare qualcosa da fare!

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Fonte: Synaptic Potential 

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