Gli strumenti del Coach

Gli strumenti del Coach

Gli strumenti del Coach risalgono proprio nel potere delle domande, Anthony Robbins parla spesso del potere che esse hanno e che dirigono il nostro focus e la nostra attenzione.Nel Coaching questo strumento è la base di ogni interazione, se pensiamo che la risposta sia dentro il cliente dobbiamo fare la domanda giusta per “tirarla fuori”.

Al cervello non piace lasciare domande senza risposta quindi è importante che tu ponga domande funzionali. Se fai come fanno la maggior parte delle persone che si pongono domande terribili, avrai a tua volta risposte terribili … Per domande terribili intendo tutte quelle che hanno presupposti negativi o poco funzionali come “perché capitano sempre a me?” oppure “cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo?” e così via…;

La buona notizia è che basta cambiare le domande per cambiare le risposte. Il Coaching fa principalmente questo: buone domande per avere buone risposte.
Come diciamo in PNL la qualità delle risposte è direttamente proporzionale alla qualità delle domande.
Ecco alcune buone domande che Tony Robbins (uno dei Coach migliori al mondo) pone a se stesso e ai suoi clienti:

• Come posso utilizzare il mio tempo al meglio adesso? Lo scopo di questa domanda è di spostare l’attenzione su ciò che è più importante e utile soprattutto nei momenti difficili.
• Cosa sto cercando di realizzare? Lo scopo di questa domanda è quello di focalizzare il pensiero sugli obiettivi e sulle vere ragioni.
• Che cosa sono disposto a fare? Ogni volta che prendiamo una decisione scegliamo qualcosa e allo stesso tempo tagliamo qualcosa d’altro. La vita è una questione di scelte e un buon Coach che fa buone domande ti aiuta proprio a fare le scelte giuste
• Quali sono le tre cose più importanti di oggi? L’obiettivo di questa domanda è massimizzare le attività, spesso ci si perde nelle “urgenze” diventando così reattivi invece di prestare attenzione a ciò che conta.
• Come mi sentirò dopo aver gestito la situazione? Le persone motivate hanno energia perché si proiettano nel futuro, individuando ciò che è necessario fare e visualizzando in anticipo i risultati (ad esempio, in vendita si dovrebbe sempre parlare dei vantaggi del prodotto invece di parlare delle caratteristiche).

Utilizzare queste domande continuamente ti aiuterà a vivere meglio, superare gli ostacoli e avere più risultati. Di solito un coach è prima di tutto “coach di se stesso”: impara e sperimenta ciò che propone come modello. Il coaching, quindi, è orientato alla realizzazione della performance ideale. Attraverso l’eliminazione delle interferenze, il coach orienta il cliente alla costruzione di obiettivi ben formati, favorendo lo sviluppo di una maggiore capacità decisionale e nuove competenze.

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