Il Viaggio dell’Eroe

Il Viaggio dell’Eroe

Il Viaggio dell’Eroe – Marilù Gorno Tempini chi è? E’ una scienziata originaria di Brescia, ricercatrice nel campo delle neuroscienze, ma non in Italia bensì negli USA.

Le parole della ricercatrice, sono parole importanti da farne manifesto. Ma cosa c’entra una ricercatrice di neuroscienze con la PNL? Di certo non perché la PNL sia una neuroscienza, ma perché quello che viene fuori dall’intervista a cui vi rimandiamo – video – per capire di cosa parliamo: è l’atteggiamento di coraggio, è un’attitudine mentale, pragmatico e fondamentale.

Questa donna ha le caratteristiche che possono essere modellate, il non curarsi dei giudizi altrui, il seguire una propria strada o affrontare un viaggio, il viaggio dell’eroe.

Andiamo per gradi, in primis, cosa vuol dire “modellare”? Il Modelling è una tecnica pilastro della Programmazione Neuro-Linguistica, ne è stata se vogliamo proprio la base che l’ha fatta sviluppare, è in parole spicciole, la tecnica che ci permette di estrarre gli aspetti comportamentali più funzionali di qualcuno e farli nostri, non copiando la persona e non essere se stessi, ma se un determinato comportamento o atteggiamento risulta “utile e funzionale” per noi stessi, possiamo appropriarcene e farlo nostro restando sempre noi stessi.

Fatto questo piccolo inciso sul Modellig, voglio proprio parlare del viaggio dell’eroe che si rispecchia in Marilù e che se sviluppiamo una nostra sana consapevolezza possiamo scoprire magari il nostro viaggio dell’eroe se lo stiamo percorrendo o se dobbiamo ancora capirlo.

Il viaggio dell’eroe si divide in 8 passi:

1-      Sentire una chiamata, qualcosa che istintivamente siamo portati a fare

2-      Accogliere la chiamata, quando si fa la scelta consapevole di un percorso e lo si sente proprio, si inizia a definire l’obiettivo, inconsciamente prima consciamente dopo

3-      Oltrepassare la soglia, ci si spinge oltre i propri limiti, oltre le proprie paure, perché si crede in ciò che si fa e in ciò che si vuole ottenere

4-      Trovare un custode o un mentore, può essere chiunque, un personaggio famoso, un qualcuno che ha già raggiunto un nostro stesso obiettivo, un genitore e perché no? Noi stessi

5-      Affrontare una sfida, una paura che fino ad oggi o fino a quel momento ci ha bloccati, la si decide di affrontare la si combatte in alcuni casi perché magari fa parte di convinzioni ben radicate, ma la si affronta e si supera

6-      Trasformare la paura, questa paura questo limite che abbiamo e sappiamo di avere, affrontandolo, può essere una risorsa, pensiamo alla paura di un esame, se la paura la facciamo diventare positiva ci da la spinta per prepararci nel migliore dei modi

7-      Completare il compito, ossia il raggiungimento dell’obiettivo prefissato e la soddisfazione personale di aver creduto in se stessi

8-       Trovare la strada verso casa, una volta raggiunto il proprio obiettivo, si è una persona nuova, con un nuovo potenziale pronto per essere messo a disposizione di altri.

Bello vero? Affascinante. Marilù rispecchia in toto il viaggio dell’eroe, da ragazza studentessa di medicina a Brescia, a ricercatrice affermata in una della più importanti università d’America.

E tu sai quale è il tuo viaggio?

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