Inside Out 2: le emozioni dentro e fuori

Inside Out 2: le emozioni dentro e fuori

Inside Out 2: le emozioni dentro e fuori: La Riley che abbiamo imparato a conoscere in Inside out sta cambiando, sta crescendo, sta facendo i primi passi nell’adolescenza vivendo un disordine che neanche lei riesce a comprendere. Proprio nel disordine, in un momento come quello della pubertà, bisogna fare i conti con tutta una serie di situazioni, sensazioni ed emozioni sconosciute.
La parola chiave di Inside Out 2 è “cambiamento”. Questa diventa la scintilla di un viaggio, che tutti affrontano durante la vita, e diventa un tema perfetto sul quale dipingere una storia emozionante. Ecco che fanno capolino, al quartier generale, sulla console di Riley nuove emozioni:

  • Ansia è arancione sempre tesa e in uno stato di agitazione
  • Noia/Ennui disinteressata un po’ a tutto e il suo posto preferito è il divano
  • Invidia la più piccola del gruppo
  • Imbarazzo è rosa e quando la sua emozione si accende arrossisce e si nasconde. È un gigante buono ed è un’emozione chiave per lo svolgimento del film
  • Nostalgia molto simpatica e divertente nel modo in cui si presenta

In questo viaggio emozionale entrare nella mente di Riley, una preadolescente, dare forma alle cinque emozioni di base e assistere allo sviluppo di emozioni più complesse ci fa immedesimare e riconoscere il nostro percorso.

Nuove emozioni: 

Riley sta crescendo, ha compiuto tredici anni, coltiva nuove amicizie ed è pronta ad andare al liceo. Si sta interfacciando con un mondo più complesso e le uniche a non averlo messo ancora in conto sono Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto; le sue cinque emozioni di base, completamente colte di sorpresa quando rimbomba l’allarme “Pubertà”.

In questo nuovo scenario la nuova emozione Ansia, è talmente convinta che Riley debba cambiare e dimostrare all’esterno una nuova personalità; decide così di far fuori sia le cinque emozioni che quel “Senso di sé” così faticosamente costruito.  Una rappresentazione magistrale è stata fatta sulla nascita e persistenza delle nostre convinzioni che vanno a dare vita al concetto di sé: chi siamo, chi vogliamo essere. Questo è un passaggio, molto apprezzato, perché la coscienza di sé nasce dalle convinzioni che consideriamo ogni giorno: “Sono una brava persona” che rafforza “l’essenza” di Riley, l’oggetto circolare e luminoso che Gioia protegge a ogni costo e che la porterà ad affrontare un viaggio tortuoso pur di ritrovarlo.

Il senso protettivo delle emozioni: 

Nel frattempo Ansia e le altre nuove emozioni guidano – anche se a volte sbagliando – Riley nel dimostrare all’esterno una personalità che non le appartiene, andando oltre i suoi valori e il suo senso di sé. Qui nasce una riflessione su quanto sia facile proiettare su noi stessi un modo di essere che troviamo sia più accettabile all’esterno permettendo di conformarci in qualcosa che non ci rappresenta.

Il film evidenzia come entriamo in conflitto con noi stessi, tra ciò che siamo VS ciò che gli altri vogliono e/o si aspettando da noi. Questo ci porta spesso a combattere il timore di dover rispettare degli standard che sentiamo imposti e possiamo riuscirci soltanto nel momento in cui ci ricordiamo chi siamo, di valorizzare la nostra identità e il nostro potenziale.  

Il significato più profondo che Inside Out vuole trasmetterci è la necessità di accettare la complessità di sentimenti contrastanti, accogliere quelli peggiori per farli convivere con gli altri. Ogni emozione agisce con tutte le buone intenzioni, volendo solo difendersi e difenderci. Tutte le emozioni sono importanti e solo la sinergia che si crea tra di loro, l’accettazione delle stesse e la capacità di poterle utilizzare in modo funzionale ci permette di avere una consapevolezza e padronanza del nostro mondo emotivo.

Inside out è un film da vedere per grandi e piccini per farci riflettere sulla nostra complessità emozionale.

 

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