La PNL e le neuroscienze

La PNL e le neuroscienze

Il quattro volte olimpico e speaker motivazionale Ruben Gonzales cita spesso il seguente dato: il 98% di ciò che gli scienziati sanno sul funzionamento del cervello è stato scoperto dal 1996 ad oggi.

Il progresso tecnologico ha consentito ai neuroscienziati, soprattutto negli ultimi 20 anni, di svelare una serie di funzionalità di aree del nostro cervello, che prima potevano essere studiate in modo sicuramente meno accurato, basandosi soltanto su ciò che esse producevano, in termini di risultati (comportamenti, funzioni cognitive, affettive, etc.).

Cos’è la struttura dell’esperienza umana?

La Programmazione Neuro Linguistica è nata per studiare la struttura dell’esperienza umana. Facendo una estrema semplificazione, potremmo schematizzare il “funzionamento” di un essere umano secondo la PNL come un sistema che ha un input sensoriale (i sensi sono il canale attraverso cui percepiamo il mondo) e un output comportamentale (ciò che facciamo e la nostra comunicazione). Tra questi input e output c’è il nostro cervello, che costruisce “programmi”, abitudini, gruppi di attività con i quali gestiamo in modo efficiente questa nostra esperienza. Un esempio banale: è una giornata calda ed assolata e sono all’aperto. La mia vista percepisce un sole accecante e la mia pelle una temperatura molto calda, la mia reazione è quella di indossare gli occhiali da sole e di togliere un indumento, per stare più leggero. Cosa è avvenuto tra la parte sensoriale (percezione del calore e della luce) e le azioni che ho fatto? Una serie di elaborazioni del mio cervello con le quali ho migliorato la mia situazione in quel momento.

Come si modella l’eccellenza?

Lo studio di questo “sistema”, nato per modellare l’eccellenza, e cioè capire gli “input” e gli “output” di persone particolarmente efficaci in alcuni campi, ha dato origine a una serie di strumenti che, principalmente attraverso la comunicazione, possono cambiare il modo in cui approcciamo la nostra realtà, con l’obiettivo di essere efficaci (magari proprio mutuando i “programmi” di qualche persona presa come modello).

Le neuroscienze stanno via via confermando molte delle evidenze empiriche della PNL. Alcuni esempi sono: la percezione del tempo su una linea fisica (Timeline in PNL) che viene gestita da una regione del cervello (l’ippocampo), che gestisce sia la percezione spaziale, sia l’ordinamento cronologico degli eventi; l’associazione di emozioni a determinati eventi (ancoraggio in PNL) che lo studio della regione dell’amigdala ha dimostrato come funziona.

Richard Bolstad ha riportato le sue esperienze di applicazione della PNL ai campi della psicoterapia, del counseling e del coaching e nelle sue pubblicazioni, come “Coaching fuori dalla cornice”, sintetizza molte evidenze arrivate dalla ricerca, a cui lui ha associato innumerevoli casi concreti di applicazione della PNL.

Per confermare la validità delle neuroscienze nel campo dello studio dell’esperienza umana e di come lo studio delle emozioni e la loro comprensione attraverso lo studio della mente umana per sviluppare nuovi comportamenti propositivi, abbiamo organizzato un evento speciale sulle neuroscienze!

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