La ricerca dimostra l’esistenza della macchina del tempo

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Una delle intuizioni fondamentali della PNL è la Timeline, o linea del tempo. Il presupposto della Timeline è che ognuno di noi rappresenta il tempo nello spazio, su una linea che congiunge i vari eventi passati e futuri. Il lavoro su questa linea, sulla sua struttura, sull’utilizzo di stati o risorse del passato per gestire al meglio eventi futuri, o la ristrutturazione di aspetti limitanti del passato con l’aiuto di risorse del presente, è uno degli strumenti più potenti della PNL.

Il dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con la McGill University (Quebec, Canada), ha dimostrato questa relazione tra tempo e spazio fisico in un recente lavoro di ricerca (Walking on a Mental Time Line: Temporal processing affects step movements along the sagittal space). I risultati di questa ricerca (un gruppo di volontari su cui è stata sperimentata la correlazione tra l’ascolto di parole riferite al passato o al futuro con passi in avanti o indietro) dicono in estrema sintesi che camminare è come viaggiare sulla nostra linea del tempo, in cui il passato è rappresentato dietro di noi e il futuro davanti a noi e che questa rappresentazione spaziale del tempo deriva da esperienze motorie, tipo il camminare, perché mentre camminiamo procediamo avanti verso il futuro e ci lasciamo il passato alle spalle.

Come tante tecniche, vista dall’esterno, da chi non pratica la PNL, la Timeline (con un pizzico di diffidenza) può apparire come uno strano rituale o una suggestione (rituali e suggestioni sono, tra l’altro, anch’essi “strumenti” della nostra natura umana). Rituale, suggestione o strumento, ci muoviamo spesso sulla nostra Timeline (quante volte diciamo “guarda avanti, come sarà questa cosa tra 5 anni?”) e, quando parliamo del tempo, il fatto che lo viviamo come un’entità fisica è spesso dimostrato dalla gestualità. Per fare un esempio, non è vero che chi parla del passato solitamente esegue gesti della mano, della testa o degli occhi all’indietro?

Come esseri umani abbiamo bisogno di rendere fisiche entità che non lo sono e lo spazio è forse la “metafora” più naturale che potessimo utilizzare per il tempo. La ricerca citata ci dimostra la fondatezza di qualcosa che in PNL viene utilizzato per la crescita e il miglioramento personale da oltre 30 anni. 

fonti: http://www.unimib.it/

Scopri lo strumento della timeline e diventa un professionista in PNL.

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