LE EMOZIONI – Te lo leggo in faccia (Paul Ekman)

espressioni facciali

Le emozioni determinano la qualità della vita. Hanno luogo in ogni relazione che conti: sul luogo di lavoro, nelle amicizie, nell’interazione con i familiari, e nelle nostre relazioni più private. Ci possono salvare la vita, ma anche arrecare seri danni; possono indurci a reagire in modi che riteniamo realistici e appropriati, o di cui in seguito potremmo pentirci amaramente.

Le emozioni possono insorgere (e lo fanno spesso) con grande velocità; anzi, con una velocità tale che il nostro sé cosciente non solo non vi prende parte, ma non riesce nemmeno a prendere nota di cosa a un certo punto nella nostra mente inneschi una certa emozione. Questa velocità può salvarci la vita in caso di emergenza, ma ce la rovina anche, se la nostra reazione è sproporzionata.

Perché talvolta le nostre emozioni ci sembrano un’incontrollabile treno in corsa? La nostra sola scelta è imparare a renderci conto di quando sono le emozioni  a dettare le nostre azioni; molto spesso non ce ne accorgiamo, fino a che qualcuno non ha da ridire su ciò che abbiamo fatto, o non ci ripensiamo in seguito.

È difficile sovrastimare l’importanza che le emozioni hanno nella nostra vita. Il mio mentore, Silvan Tomkins, diceva che le emozioni sono la nostra ragione di vita: organizziamo la nostra esperienza in modo da esperire più emozioni positive e meno emozioni negative possibili; non sempre ci riusciamo, ma è quello che cerchiamo di fare. Secondo Tomkins, le emozioni sono ciò che motiva tutte le nostre scelte importanti. Tomkins scriveva ne 1962,in un’epoca in cui le emozioni erano un tema completamente trascurato dalle scienze comportamentali, ed esagerava, perché sicuramente vi sono anche altre motivazioni; ma le emozioni sono importanti, estremamente importanti nella nostra vita.

Le emozioni possono addirittura prevalere su ciò che gli psicologi, in maniera piuttosto semplicistica, hanno perlopiù identificato con le motivazioni fondamentali e più potenti delle nostre azioni: fame, sesso, istinto di sopravvivenza. Se ritiene che l’unico cibo a sua disposizione è disgustoso, una persona non mangerà: può arrivare a morire, e ciò anche se per le altre persone quel medesimo cibo può essere accettabile.

L’emozione ha la meglio persino sullo stimolo della fame! Quello sessuale poi è notoriamente sensibile all’interferenza delle emozioni: una persona può precludersi per sempre il contatto sessuale, o non riuscire mai a portare a termine l’atto, se intervengono la paura o il disgusto. L’emozione ha la meglio sull’impulso sessuale! E la disperazione può fagocitare persino la volontà di vivere, inducendo al suicidio: ed ecco che l’emozione ha la meglio anche sull’istinto di sopravvivenza! Per farla semplice, l’uomo vuole essere felice, e perlopiù non vuole provare paura, rabbia, disgusto, tristezza o tormento, se non entro i confini  protetti  di un teatro o delle pagine di un libro. Tuttavia, come spiegherò poi, non potremmo vivere senza queste emozioni: il punto è dunque come conviverci meglio.

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Tratto dal libro – Te lo leggo in faccia. Riconoscere le emozioni anche quando sono nascoste

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