Come localizzare e potenziare la creatività nel cervello?

Come localizzare e potenziare la creatività nel cervello?

Pensare creativamente non significa solo generare pensieri nuovi, ma anche escludere quelli ovvi. Questo non rappresenta una grande novità, è un fenomeno ben conosciuto. Quindi come localizzare e potenziare la creatività nel cervello? Sappiamo da varie ricerche nel campo della creatività, relative a ciò che viene chiamato “effetto Einstellung”, che a volte le buone idee bloccano quelle migliori. E sappiamo che molti di noi tendono a pensare seguendo percorsi di pensiero ricorrenti, piuttosto che creare nuove connessioni “a lungo raggio” tra concetti precedentemente non correlati, che uno degli elementi chiave per la generazione di nuove idee. Questa scoperta è stata supportata da molti studi – con esperimenti come il test del remote-associate – che evidenzia l’importanza di sopprimere associazioni di idee ovvie, “forti”, a favore di altre “deboli” meno ovvie, che potrebbero essere la fonte della tua prossima grande idea creativa.

Sopprimere l’ovvio

Oggi la scienza è in grado di dimostrare come questo processo di soppressione funziona effettivamente nel cervello. E, cosa più interessante, alcuni studiosi sono stati in grado di aumentare artificialmente la creatività di qualcuno aumentando i processi neurali che supportano questo meccanismo soppressivo. Questi ricercatori hanno dimostrato che l’aumento delle oscillazioni cerebrali (“onde”) all’interno della banda di frequenza alfa (~ 8-12 Hz) in una regione del cervello situata nella corteccia temporale destra aiuta le persone a sopprimere le loro associazioni più evidenti, che sono quelle più fuorvianti quando si tratta di svolgere un compito creativo. L’idea è che avere livelli più alti di queste oscillazioni alfa sopprime queste idee indesiderate – le associazioni ovvie – e quindi libera il cervello, favorendo la generazione di idee meno ovvie o connesse in modo più inusuale.

Stimolare il cervello

Questo effetto di stimolazione della creatività è stato dimostrato utilizzando uno strumento speciale chiamato transcranial alternating current brain stimulation (tACS), che è una procedura in cui viene applicata (in modo non invasivo) una piccola scossa di corrente elettrica in una regione della corteccia cerebrale. Durante questa stimolazione è stata monitorata l’attività cerebrale in corso attraverso l’elettroencefalogramma (EEG) per tenere traccia di ciò che stava accadendo mentre le persone eseguivano un compito legato al pensiero creativo. Applicando questa corrente elettrica nell’intervallo di frequenza alfa, i ricercatori sono stati in grado di aumentare artificialmente l’ampiezza delle oscillazioni alfa naturali in questa regione temporale del cervello. Facendo questo è stato scoperto che le persone generavano un maggior numero di associazioni creative, rispetto a quelle più ovvie. Ad esempio, rispetto all’uso di un oggetto quotidiano come un mattone, si può pensare ad un impiego più ovvio (ad esempio la costruzione di un muro) o ad un utilizzo meno ovvio (ad esempio come fermacarte). Il punteggio di quanto “creativo” (cioè meno ovvio)  fosse l’uso individuato è stato preso come misura della performance creativa dei partecipanti all’esperimento. Questa ricerca è stata in grado di dimostrare che determinate oscillazioni alfa a livello temporale hanno un ruolo fondamentale nella nostra capacità di scavalcare le associazioni abituali, le più fuorvianti nel problem solving creativo, facilitando quindi la nostra capacità di pensare lungo percorsi neurali meno usuali.

tACS in commercio?

Studi come questi forniscono anche evidenze che potrebbe essere possibile aumentare i processi cognitivi stimolando artificialmente il cervello. Le tecniche di stimolazione come la tACS sono ancora quasi esclusivamente nei laboratori di ricerca, sebbene ci siano in commercio dispositivi (ad esempio Thync, Halo, platoscience) nati per stimolare delicatamente il cervello durante la sua attività (nel caso di Thync per promuovere il rilassamento, Halo migliora le capacità motorie, platoscience ha l’obiettivo di migliorare le prestazioni cognitive e ce ne sono molte che giornalmente vengono immesse sul mercato). La tACS è ancora uno campo di ricerca relativamente nuovo, quindi vi è ancora molta incertezza sull’efficacia e sull’affidabilità di tali dispositivi. Inoltre, considerazioni etiche e di sicurezza portano a pensare che occorre prestare estrema attenzione allo sviluppo e alla commercializzazione di strumenti di questo tipo.

Il futuro della stimolazione cerebrale 

Nonostante questi punti di attenzione, è probabile che dispositivi commerciali basati su tecniche come il tACS diventeranno sempre più presenti nel mercato e quindi diventino di uso quotidiano. Ci sono in corso molti studi sull’esplorazione di ulteriori possibilità di potenziamento delle funzionalità del nostro cervello, alcuni di breve, altri a medio lungo termine. Studi come questi potrebbero, a tendere, offrire in futuro ulteriori strumenti di miglioramento cognitivo o emotivo, sia per la vita quotidiana, sia per la creatività. Una possibilità di alleggerimento neurale istantaneo che potrebbe aiutarti a generare la tua prossima idea rivoluzionaria.

 

Contenuti tratti da Synaptic Potential

Vuoi partecipare al prossimo corso gratuito?

Ultimi Articoli

Menu
CHIEDI IN CHAT

Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per fornire tutte le sue funzionalità. Per sapere come negare il consenso a tutti o alcuni cookies, visita la Cookie Policy. Cliccando su Accetta, acconsenti al loro utilizzo.