Neuroscienze e cervello: la chimica della fiducia per gestire le relazioni

Neuroscienze e cervello: la chimica della fiducia per gestire le relazioni

Che tu sia un coach, un manager, un professionista o un leader aziendale sicuramente gestisci le relazioni con altre persone e per questo motivo è opportuno che comprenda come creare relazione efficaci. Il cervello è un organo complesso e quando sei nella posizione di gestire altre persone influenzi le sue funzioni. Per comprendere questo, partiamo dall’inizio:

L’uomo è un essere sociale

Aristotele sostiene che l’uomo è per natura un essere sociale; ciò vuol dire che il tuo cervello è spinto a cooperare con gli altri per creare relazioni. Questo aspetto oggi, nei luoghi di lavoro, diventa sempre più  rilevante. Qualsiasi ruolo tu ricopra avrai a che fare con un aspetto chiave per instaurare relazioni: la fiducia. Quando ti trovi in un contesto aziendale, infatti, dovrai ispirare fiducia nei tuoi collaboratori; un legame che consente di cooperare in un gruppo coeso per raggiungere obiettivi comuni. Questo è un punto chiave che vale anche quando sei un coach e gestisci la relazione con il tuo cliente che si trova ad affrontare delle sfide per superare la propria zona di comfort, affrontare i propri limiti, paure, ansia, stress o vuole raggiungere i propri obiettivi. Per fare questo, sai che l’altra persona con la quale ti stai relazionando dovrà fidarsi di te, come la supporterai? Cosa farai esattamente?

Le neuroscienze per creare relazioni di fiducia

Covey, un’autorità stimata sul tema della leadership, sostiene come la fiducia sia un fattore trainante per la gran parte delle azioni che svolgi quotidianamente.

La fiducia non è qualcosa di illusivo che puoi o non puoi possedere; la fiducia è qualcosa di tangibile, un insieme di azioni che puoi creare.

È qualcosa che possiamo sviluppare tutti e che, grazie ai recenti contributi delle neuroscienze, possiamo capire il suo profondo significato: quali effetti ha sulle persone e come queste funzionano grazie ad essi. Capire questo aspetto e come si attiva nel tuo e nel cervello della persona con la quale interagisci, può aiutarti a crearla strategicamente per gestire i rapporti con un’altra persona e aiutarla a compiere le sue azioni in maniera efficace.

Come coach vuoi aiutare il tuo cliente a superare i suoi limiti? Creare strategicamente il legame di fiducia ti consente di instaurare una relazione profonda, così che tu possa supportare efficacemente il tuo cliente nel raggiungere i propri scopi.

Ricopri un ruolo aziendale che ha a che fare con la gestione del personale? In questo modo potrai creare strategicamente rapporti di lavoro più saldi con i tuoi collaboratori, aiutando i tuoi colleghi o subordinati a svolgere le proprie mansioni.

Nel passato potevi osservare la complessità del cervello solo come risultato del comportamento individuale. Oggi, invece, puoi comprendere cosa accade realmente al suo interno e perché una determinata attivazione cerebrale, scatena un comportamento. Allora, come si attiva chimicamente la fiducia per creare relazioni efficaci?

La chimica della fiducia: l’ormone dell’ossitocina

Le scoperte delle neuroscienze hanno dimostrato che quando il cervello attiva questo ormone, genera un comportamento di calma, di felicità e consente di creare relazioni con gli altri, diminuendo la paura e aumentando l’abilità di creare fiducia. Perché è utile conoscere questo aspetto? Quando ti trovi ad avere delle relazioni con gli altri e quando gestisci le persone, puoi ritrovarti a collaborare con persone molto diverse da te e questo non facilita le relazioni. Conoscere la diversità degli altri e come creare strategicamente un clima funzionale di fiducia può aiutarti nella tua efficacia professionale, per gestire gli altri nello svolgimento dei propri compiti. Vuoi conoscere come creare legami funzionali di fiducia? Come funziona il cervello per aiutarti professionalmente? Come attivare l’ossitocina?

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