Oltre le abitudini – tradizioni per le organizzazioni

le abitudini

Lo ammetto, non sono mai stata così legata alle tradizioni e l’idea di fare qualcosa ad esse legata mi sembrava una perdita di tempo e una fatica. Quando mi sono sposata ho assecondato alcune tradizioni, ma non troppe ma nel tempo ho cambiato decisamente opinione. Ora AMO le tradizioni.

Le amo perché ho aperto gli occhi sui vantaggi che ci portano a livello personale. Ad esempio, una tradizione che mia madre ha iniziato quando ero bambina è stata quella di dipingere e decorare le uova di legno per nasconderle in giardino e giocare a fare la caccia all’uovo di Pasqua. Quest’anno lo sto facendo con mia figlia e abbiamo coinvolto anche alcuni suoi piccoli amici e so quanto questo sia benefico per il suo benessere anche a livello sociale e quanto le faccia sentire un’atmosfera positiva e familiare. Ma le tradizioni non hanno un senso solo come singole persone, esse possono essere utili anche alle organizzazioni. Se pensi ad esse come Abitudini e Oltre – cioè un’abitudine con un po’ di appartenenza, nostalgia e cultura aggiunte al mix – puoi iniziare a vederne il potere.

Scomponiamo un po’ le tradizioni per vedere cosa succede nel cervello e perché è così utile per le organizzazioni costruirne.

Nel loro senso più semplice, facciamo cose per tradizione regolarmente, ad esempio mensilmente o annualmente, e questo è ciò che esse hanno in comune con le abitudini. Ma le tradizioni vanno ben oltre le abitudini: hanno tutte una serie di funzionalità aggiuntive positive. Spesso sono create piuttosto che automatiche, come la maggior parte delle abitudini. Quali sono queste funzionalità aggiuntive?

 

Dalla nostalgia ai ricordi condivisi fino all’appartenenza

Sebbene le tradizioni siano qualcosa che puoi creare anche da solo/sola, facendo leva sul senso di nostalgia e di familiarità, esse possono essere particolarmente potenti quando vengono svolte come attività o esperienza condivisa. Ogni volta che stabilisci e porti avanti una tradizione insieme a un’altra persona, crei e rafforzi una memoria condivisa. Quando questi ricordi riguardano tradizioni che ti danno gioia, rivivere questi ricordi insieme rafforza la tua connessione emotiva con l’altra persona. Nel tempo queste situazioni creano un senso di nostalgia condivisa che è familiare, rassicurante e confortante (il cervello ha una preferenza intrinseca per ciò che è familiare).

Quando queste tradizioni sono fatte a livello collettivo, esperienze condivise come le tradizioni possono creare e rafforzare il sentimento di appartenenza. L’appartenenza è uno di quei cosiddetti bisogni umani innati che derivano dalla realtà evolutiva legata al fatto che di solito è più sicuro stare in un gruppo che stare da soli. L’importanza dell’appartenenza diventa particolarmente chiara quando si guarda all’opposto, a ciò che accade nel cervello quando qualcuno è socialmente escluso. Le reti neurali con le quali proviamo il dolore che nasce dal sentirsi socialmente esclusi sono simili a quelle del dolore fisico. L’uso delle tradizioni per aumentare il senso di appartenenza delle persone può quindi portare ogni sorta di benefici nelle organizzazioni.

 

Attenzione condivisa

Un’attività condivisa spesso significa anche attenzione condivisa. Focalizzare la tua attenzione su qualcosa su cui anche qualcun altro si sta concentrando – per l’appunto l’atto di attenzione condivisa – all’inizio sembra un comportamento banale – a cui non pensiamo molto, ma a livello del cervello, condividere l’attenzione – un meccanismo evolutivo che ci rende consapevoli di ciò che anche qualcun altro sa – crea una potente connessione sociale. Ad esempio, la ricerca mostra che quando presti attenzione a qualcosa contemporaneamente a qualcuno che ti è socialmente vicino stai facendo uno sforzo cognitivo maggiore, rispetto a quanto accadrebbe se non ti stessi concentrando insieme all’altro, o se lo facessi insieme a qualcuno che non conosci così bene. La conseguenza di uno sforzo cognitivo maggiore è che ricordi meglio ciò di cui ti stavi occupando, sei più motivato e puoi provare una reazione emotiva maggiore.

 

Creare Cultura

Col tempo le tradizioni iniziano a fondersi con la cultura delle persone, anche in un’organizzazione; esse diventano più “il modo in cui facciamo le cose qui” piuttosto che tradizioni di per sé. Di tanto in tanto penso che valga la pena fare un po’ di revisione delle tradizioni all’interno della cultura di un’organizzazione, per verificare se da qualche parte si nascondono tradizioni e comportamenti che potrebbero interferire ad esempio con esigenze di rinnovamento, se ci sono tradizioni e comportamenti da rafforzare, o ancora se non ci sono tradizioni o comportamenti tipici di quell’organizzazione e se c’è un’opportunità per colmare questo divario in termini di creazione di cultura.

 

Tratto dalla newsletter BrainUP – https://synapticpotential.com/


CORSO PRACTITIONER IN PNL

Lo scopo della PNL (e del corso Practitioner in PNL) è quello di individuare le modalità per aiutare le persone ad avere una migliore qualità di vita. È proprio da questa visione positiva che si sviluppa il pensiero della PNL, che mira a sviluppare buone abitudini e giuste relazioni che portano al successo personale e professionale.

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