Perché abbiamo paura di parlare in pubblico?

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Comprendere le origini di questa paura può aiutarci a sconfiggerla più velocemente.

Perché abbiamo paura di parlare in pubblico? Comunicare le tue idee e presentarle davanti a una platea è una componente essenziale del successo, in diversi settori della vita. Essere un buon oratore può aiutarti a crescere nella tua carriera professionale, migliorare la tua attività e formare collaborazioni solide.  A volte l’unica cosa che s’interpone tra te e il tuo pubblico è proprio la paura.

La glossofobia – è la fobia di parlare in pubblico, deriva dal greco γλῶσσα glōssa, lingua, e φόβος phobos, paura o fobia – appare quando ti esibisci o ti aspetti di fare un discorso di fronte ad altre persone. La paura di parlare in pubblico è spesso considerata una delle più grandi paure delle persone (circa il 25% delle persone riferisce di averla vissuta)

Perché abbiamo paura di parlare in pubblico?

La paura di parlare in pubblico non è tanto legata alla qualità di un discorso quanto a come l’oratore si sente, pensa o agisce di fronte al pubblico. Ci sono molte ragioni per cui le persone vivono questo senso di disagio. Ci sono 4 fattori fondamentali che possiamo gestire per controllare il nostro stato d’animo e sono:

  1. Fisiologia

Ansia e fobie, cioè paure irrazionali, nascano proprio nel cervello e comportano l’eccitazione del sistema nervoso in risposta a uno stimolo potenzialmente minaccioso. Di fronte a una minaccia, il nostro corpo si prepara alla “battaglia”. Tutto questo conduce all’esperienza emotiva della paura e interferisce con la capacità di esibirsi serenamente di fronte al pubblico.

Alcuni ricercatori affermano che ci sono persone che generalmente avvertono un maggiore stato di ansia in diverse situazioni e sono quindi più inclini a sentirsi ansiose di parlare in pubblico e sceglieranno di fuggire dalla situazione. Per le altre persone, l’ansia è limitata alle situazioni di parlare in pubblico, ma i segni fisiologici della paura che provano mentre si preparano e si esibiscono di fronte ad una platea sono simili. In altri soggetti è stata riscontrata la paura della paura. S’intende che, oltre ad essere intimorite di parlare in pubblico, le persone sono preoccupate per la loro ansia di parlare in pubblico e di come questa preoccupazione influenzerà la loro performance. Quindi oltre a tormentarsi, se riusciranno a raggiungere gli obiettivi prefissati con le loro capacità, si preoccuperanno anche di essere incredibilmente ansiose di fronte al loro pubblico e si imbatteranno in un circolo vizioso.

  1. Pensieri

La paura nasce spesso quando le persone che devono esibirsi in pubblico visualizzano l’evento come una potenziale minaccia alla loro credibilità. Immaginarsi come un oratore inefficace, oppure provare sensazioni di angoscia, oppure continuarsi a ripetere frasi tipo: “Non sono bravo a parlare di fronte al pubblico, non sono un buon oratore, sono noioso, ecc.” può aumentare l’ansia e la paura di parlare in pubblico. Alcune teorie fanno una distinzione tra orientamento alla performance e orientamento alla comunicazione. Per orientamento alla performance si intende percepire il parlare in pubblico come un qualcosa che richiede abilità speciali e vedere gli spettatori come giudici che stanno valutando le tue capacità da relatore. Al contrario, nell’orientamento alla comunicazione l’obiettivo principale è esprimere le proprie idee o raccontare la propria storia. Le persone con questo orientamento hanno come obiettivo quello di raggiungere il proprio pubblico nello stesso modo in cui si avvicinano alle persone durante le conversazioni quotidiane. Quindi vedere la conversazione one to one come una forma di parlare “pubblico”, ci rende consapevoli che ci si può esprimere chiaramente e comunicare in modo efficace. Tuttavia, quando l’attenzione si sposta dall’essere ascoltato e compreso alla valutazione, l’ansia tende ad essere più alta.

  1. Situazioni

Mentre ci sono persone che per natura tendono ad essere più ansiose, o persone che non pensano di essere brave a parlare in pubblico, ci sono alcune situazioni che possono rendere la maggior parte di noi più ansiosi, ecco i casi:

  • Mancanza di esperienza: Come per qualsiasi altra cosa l’esperienza crea fiducia, quindi con la mancanza di essa si ha più probabilità di provare la paura di parlare in pubblico.
  • Grado di valutazione: Quando esiste un elemento di valutazione, reale o immaginaria della situazione, la paura è più forte. Se per esempio si sta parlando di fronte ad un gruppo di persone che dovranno compilare i moduli di feedback di fine corso, ci si potrebbe sentire più ansiosi.
  • Differenza di stato: Se si sta per parlare di fronte a persone con un alto livello di competenza (ad esempio, persone con posizioni lavorative più elevate o gruppi di professionisti affermati), si potrebbe percepire una dose più alta di paura.
  • Nuove idee: Se si espongono idee che non sono ancora state condivise in pubblico, ci si potrebbe preoccupare di più su come le persone reagiranno, delle domande od obiezioni da parte del pubblico.
  • Nuovo pubblico. Si potrebbe già avere l’esperienza di parlare di fronte ad pubblico familiare.  La paura può sorgere, tuttavia, quando gli uditori cambiano. Se ci si trova di fronte ad un pubblico molto diverso dalle persone con cui si è soliti parlare, la propria sicurezza potrebbe essere messa in discussione.

 

  1. Competenze

Un altro fattore che contribuisce alla paura di parlare in pubblico è quanto si è abili in questo settore. Molte persone si considerano naturalmente bravi oratori, però c’è sempre spazio per la crescita e per lavorare sulle capacità. Esistono molti metodi diversi per migliorare questa serie di abilità e aumentare la competenza nel parlare in pubblico per ottenere una maggiore fiducia, che è un efficace antidoto alla paura.

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