Sai quando sei stressato?

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Lo stress è il modo in cui il nostro corpo affronta le sfide. È costruito su un meccanismo strutturato nel corso dell’evoluzione, che ha il compito di garantire lo scambio di messaggi biologici tra il corpo e il cervello. In caso di stress, questi messaggi sono sia elettrici che chimici e viaggiano tra il sistema nervoso simpatico e l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA in breve).

Quando ci sentiamo in difficoltà, questi sistemi si attivano e i messaggi si traducono nelle sensazioni fisiche che tutti associamo all’essere stressati: un cuore che batte sempre più velocemente, palmi delle mani che sudano e il respiro che manca, per citarne alcune. Lo stress provoca anche cambiamenti metabolici che modificano altri sistemi sottostanti, come la mobilitazione delle riserve di glucosio in modo da poter essere pronti all’azione se necessario (ovvero lotta o fuga).

 

Consapevolezza dello stress

Quando queste sensazioni sono forti, è abbastanza facile essere autocoscienti del fatto che ti senti stressato. In effetti, a volte, queste sensazioni sono difficili da ignorare, e ci distraggono ancora di più dal compito su cui dovremmo lavorare, causando ulteriore disagio emotivo.

Tuttavia, spesso queste sensazioni indugiano sottilmente sullo sfondo della nostra consapevolezza mentale e fisiologica. Non raggiungono mai una soglia che li faccia emergere tanto da far scattare l’allarme “stress!”, ma comunque sono sufficientemente presenti da avere un impatto sulle nostre prestazioni. Quando parliamo solo di stress di livello basso e a breve termine, questo può essere una buona cosa; è ampiamente dimostrato che un lieve stress può essere motivante in alcuni contesti. Tuttavia quando questo stress è cronico e di maggiore intensità, allora può iniziare ad avere un effetto dannoso sulla nostra salute e sul nostro benessere generale.

Essere in grado di realizzare e riconoscere questi segnali è, quindi, la chiave per assicurarsi di poter definire un piano d’azione o avviare cambiamenti nello stile di vita, per mitigarne gli effetti negativi.

 

Essere in sintonia con il tuo stress

Ricerche recenti mostrano che le persone differiscono in termini di maggiore o minore capacità nel captare i segnali di risposta allo stress del loro corpo e tradurli in una consapevolezza soggettiva dello stress. Ciò è importante perché i ricercatori hanno anche dimostrato che le persone che sono più in sintonia con le sensazioni fisiologiche del loro corpo hanno un livello più alto di benessere psicologico.

In questa ricerca, è stato esaminato quanto le valutazioni delle persone sui loro livelli di stress percepiti corrispondessero ai marker fisiologici dello stress rilevati nel loro corpo, in particolare alla frequenza cardiaca. Quello che è stato scoperto è che alcune persone hanno mostrato una migliore corrispondenza tra le percezioni soggettive e i loro marcatori fisiologici dello stress. In altre parole, sono più in sintonia con le reazioni allo stress che si verificano nel loro corpo.

 

Stress, regolazione emotiva e benessere psicologico

E, ciò che è particolarmente interessante, è che sono state queste persone – le persone che erano più in sintonia con la loro fisiologia – che hanno mostrato meno sintomi di ansia e depressione, un maggiore benessere psicologico generale e livelli più bassi di infiammazione.

Ciò che non è ancora chiaro, rispetto a questa ricerca, è se sia il maggior livello di regolazione emotiva di alcune persone che le rende più sincronizzate con i loro segnali corporei o se essere più sincronizzati con i propri segnali corporei porta a maggiori livelli di regolazione emotiva. Tuttavia, ciò che suggerisce questo studio, è che la negazione probabilmente non è la strada ottimale da intraprendere. Invece, ascoltare le sensazioni stressanti che si stanno vivendo, piuttosto che respingerle o ignorarle, ci potrebbe aiutare a regolare le emozioni legate allo stress in modo più efficace.

Più in generale, studi come questo suggeriscono che avere una maggiore consapevolezza del proprio stato emotivo e fisiologico interno – attraverso miglioramenti della propria intelligenza emotiva – è un elemento importante nella gestione del proprio benessere psicologico. Inoltre, pratiche che aiutano a prestare attenzione ai nostri stati fisici, come la meditazione / mindfulness, o quelle che mirano alla gestione del nostro tono vagale (l’attività di regolazione non cosciente di vari processi fisiologici come il ritmo cardiaco, la vasodilatazione, etc.), potrebbero rappresentare percorsi efficaci per costruire o migliorare la nostra capacità di resistenza a situazioni stressanti e contribuire a migliorare la gestione della nostra emotività.

Fonte: http://www.synapticpotential.com

Se vuoi conoscere come migliorare te stesso, gestire il tuo stato quando sei sotto stress o migliorare la tua emotività, partecipa a uno dei prossimi corsi.

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