Un obiettivo per il coaching: Il sogno a cui lavoriamo

Un obiettivo per il coaching: Il sogno a cui lavoriamo

Un obiettivo per il Coaching basato sulla PNL parte dal presupposto che abbiamo tutte le risorse di cui necessitiamo, fisiche e mentali, per realizzare qualcosa che vogliamo. Come mai non tutti realizzano ciò che vogliono, anche se moltissimi stanno “lavorando a un sogno“? Come mai spesso il lavoro, anche duro, come quello citato nella canzone riportata di seguito, non sembra portarci a realizzare ciò che vogliamo?

I’m working on a dream
Though sometimes it feels so far away
I’m working on a dream
And I know it will be mine someday

Sto lavorando ad un sogno
Anche se a volte sembra così lontano
Sto lavorando ad un sogno
E so che un giorno sarà mio

“Working on a dream” Bruce Springsteen

 

La canzone del “Boss” Bruce Springsteen esprime uno stato d’animo che troviamo spesso nell’essere umano, quello del desiderare qualcosa, avere un sogno.

Il protagonista di questo brano è qualcuno che lavora duro, un operaio, una persona che si arrampica sulle scale, che ha le mani sporche e usa il martello, una persona che sente di dare il massimo ogni giorno perché vuole raggiungere questo suo sogno.

 Coaching, sogni e obiettivi

C’è un modo di sognare che è più costruttivo ed efficace per la nostra mente, è quello di dare ai nostri sogni una struttura, ed è allora che essi diventano obiettivi.

Come mai questi sogni, spesso, li percepiamo difficili da realizzare o, come nella strofa citata, così lontani? Come fa il Coaching ad aiutarci a rendere più fattibile la realizzazione di ciò che vogliamo e a percepirlo più vicino?

 Dire che quest’anno vorrei andare in vacanza al mare è la stessa cosa di dire che quest’anno, nella prima metà di agosto, voglio andare in vacanza in un villaggio vacanze di Otranto, nel Salento?

In quale delle due situazioni saprò meglio cosa fare? Quale delle due alternative mi aiuta a finalizzare le mie risorse verso il meritato riposo estivo?

Spesso negli obiettivi della nostra vita siamo come chi, a metà luglio, dice “vorrei andare in vacanza al mare”… abbiamo tutte le possibilità di fare ciò che vogliamo, ma cosa vogliamo specificamente? Il nostro potenziale c’è, per fare tantissime cose, ma per fare la differenza occorre accedere a queste grandi risorse che abbiamo tutti.

Il coaching ci insegna proprio questo, tirare fuori il potenziale e rimuovere gli ostacoli. Come? Innanzitutto partendo dagli obiettivi, le due situazioni della vacanza descritte esemplificano cosa significa trasformare un sogno in un obiettivo.

 

Il potere delle domande

Un obiettivo per il coaching fornisce gli strumenti per scavare e tirare fuori le nostre risorse: le domande. Rispetto a un obiettivo ci facciamo domande? Domande come: “come mi sentirò quando lo avrò raggiunto?”; “quanto tempo è opportuno che io dedichi a questo obiettivo?”; “qual è il mio piano d’azione?”; “cosa farò, tra 10 minuti, come primo passo verso questo obiettivo?”. La parte più bella dell’apprendimento delle tecniche del coaching è quella di applicare il coaching su di sé, è essere coach di se stessi.

Stai ancora lavorando a un sogno? … o vuoi farlo diventare un obiettivo? Vogliamo sapere cosa ne pensi, scrivici i tuoi pareri nei commenti!

Se vuoi avere informazioni su come strutturare degli obiettivi efficaci, richiedi informazioni per il prossimo Diventa coach

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